La storia del movimento Vineyard
Salvezza e prime esperienze 1962 - 1974...
John e Carol erano già sposati ed avevano tre figli quando insieme vennero a Gesù in uno studio biblico
tenuto in casa nel 1962. John era stato un musicista jazz, professionista di successo, ed aveva anche scritto
canzoni per molti anni. L’idea della cristianità non lo aveva mai interessato molto, ma attraverso una serie di problemi matrimoniali, era venuto in contatto con una chiesa di Anaheim, a sud della California. John vide la chiesa attraverso gli occhi di un non credente. Un diacono subito dopo la conversione gli chiese: “Fratello, sei stato lavato dal sangue dell’agnello?” e John indietreggiò disgustato dicendo: “Oh no, voi davvero fate questo qui?” Si domandava perché la voce della “persona” che lo aveva incontrato alla porta era cambiata quando cominciò a parlare da dietro il pulpito. Questo ha profondamente influenzato il modo VIneyard: evitare di parlare, vestirsi e agire religiosamente e considerare invece gli altri valori quali: l’onestà, la realtà, incontrare la gente lì dov’è ed accettarli per chi e come sono. La musica e i cantici lo hanno davvero “spento”, dopotutto lui era un cantautore e provetto musicista! Tutto era così triste, lento e discordante. Quando una donna si alzò per offrire la sua voce a Dio attraverso l’atto di “donare” qualcosa, John immaginò di vedere Dio agitare la sua mano in segno di protesta dicendo: “Oh no, oh no, non darlo a me!” Con il suo passato di musicista ad autore, John era pressoché l’unico ad essere equipaggiato per dare inizio ad uno stile di adorazione che oggi è sinonimo di Vineyard-Music ed adorazione viva, contemporanea, personale, giovane, calda ed intima.
John cominciò a sperimentare il fare “le cose” relative al regno di Dio. Sean il loro figlio di 3 anni, un giorno del 64, fu punto da uno sciame di api. Nonostante l’estrema urgenza del caso, John e Carol imposero le mani a Sean e pregarono Dio che lo guarisse. Avvenne una guarigione miracolosa sotto i loro occhi. Questo avvenimento, non fu però realmente capito e sia Carol che gli anziani della chiesa cominciarono a scoraggiare John dal farlo. La naturale estroversione dell’esperienza di John riguardo la salvezza e la visione del regno era uno stile di vita. Diventò un leader, assistente pastore ed in seguito co-pastore. Ma non ci volle molto perché si ritrovasse stretto dall’istituzionalismo della chiesa. Anche se la chiesa cresceva ed aveva successo, John perdeva i contatti relazionali con i non credenti, il suo mondo personale di evangelizzare si inaridiva, il suo ministero diventò freddo e professionale e realizzò una crescente delusione, dando le dimissioni nel 74 ed accettando la posizione di direttore al dipartimento della crescita della chiesa all’Istituto Fuller.
Crescita della delusione e nuovo inizio 1974 - 1983...
John viaggiò per 4 anni in tutta l’America, lavorando con oltre 2000 chiese, rappresentando 27 differenti denominazioni. Ebbe il privilegio di avere una panoramica unica e di poter fare un’accurata e ragionevole analisi delle chiese in America. Ironicamente la delusione di John crebbe sempre più. Una notte in un Hotel a Detroit, Dio gli parlò: “John, ho visto il tuo ministero, adesso ti mostrerò il MIO.” Sentì di ritornare a casa e curare un gruppo che egli aveva formato tre anni prima. Carol intanto, stava sperimentando l’esperienza carismatica dello Spirito Santo, parlando in lingue, e ciò la guidò ad un profondo pentimento riguardo la sua attitudine e credo, circa lo Spirito Santo e i suoi doni. Quando si riunivano per cantare,leggere la Bibbia e pregare, finivano regolarmente per piangere ed implorare Dio. John, per conto suo, era riuscito ad evitare questo gruppo per un tempo, ma tutti sapevano che Dio aveva scelto lui come pastore e leader. Quando John vide per la prima volta il gruppo disse: “Questo gruppo non andrà da nessuna parte, non ha un leader”, ma nel suo cuore sapeva che Dio lo aveva chiamato la come guida. Alla metà del 1977 il gruppo diventò una chiesa vitale, ed ebbero il loro primo culto ufficiale l’8 maggio, la festa della mamma. Si unirono al movimento Calvery Chapel di Chuck Smith.
Un giorno dopo un particolare servizio domenicale, Dio parlò a John riguardo ad una persona che stava uscendo dalla comunità: “Chiedigli di testimoniare stasera”. Era Lonnie Frisbee un giovane che Dio usava per il risveglio tra gli hippy. John aveva sentito che Lonnie era piuttosto imprevedibile, comunque lo invitò. La sera dopo aver predicato, chiese perdono allo Spirito Santo per come la chiesa lo avesse contristato così tanto, poi lo invitò e disse: “Vieni Spirito Santo”, e Lui venne! Ci fu una manifestazione della potenza di Dio che nessuno aveva mai sperimentato prima. Si realizzò ogni sorta di fenomeno spirituale. I giovani presenti erano così pieni di slancio a causa dell’accaduto, che vagabondavano per il vicinato quasi giornalmente, tipo branchi di lupi causando distruzione nel regno delle tenebre. Fenomeni spirituali e potenti manifestazioni continuavano ad avvenire agli incontri.
La Vineyard diventa un movimento...
A questo punto numerosi pastori si riunirono intorno a John volendo imparare a fondare la chiesa in modo paragonabile al suo. Uno di loro Ken Gulliksen aveva in cura una chiesa, che aveva fondato a Los Angeles nel 1975. Dio gli mostrò da Isaia 27:3 che avrebbe dovuto chiamare il movimento “La VIneyard” e che avrebbe incluso altre chiese esistenti. Divenne sempre più chiaro, che Dio destinò John a supervisionare tutte le chiese. Bob Fulton disse: “Ken diede il nome, ma John creò il tutto”. Chuck Smith rilasciò John dal compito della Calvary Chapel, dandogli la sua benedizione, così da iniziare a guidare la chiesa nel modo che Dio gli aveva indicato. La chiesa cambiò il nome nel maggio del 82 in “Vinyard Christian Fellowship Yorba Linda”.